COMBAL.ZERO

5 settembre 2009

Immagine 3Mi trovo a scrivere questo articolo, non tanto per fare una descrizione dettagliata di questo ormai famoso e rinomato locale, ma per rendere partecipi i miei lettori delle sensazioni e delle emozioni che ti pervadono non appena metti piede in questo tempio della ristorazione. Ritengo che l’unico aggettivo per descrivere questo ristorante sia: ineccepibile. Sicuramente il calibro del luogo fa sì che ogni dettaglio sia estremamente curato senza mai eccedere. La cornice del castello di Rivoli da un lato, la vista mozzafiato su Torino dall’altra, ti catapultano immediatamente in una dimensione surreale quasi fiabesca. Al contempo la ricercatezza dell’arredamento e della disposizione dei tavoli fa sì che tu ti senta in un microcosmo a sé stante. Veniamo accolti dalla direttrice di sala, che ci fa accomodare mettendoci subito a nostro agio e poco dopo arriva il carrello con gli champagne e la carta delle acque. La sommelier è assolutamente affabile e gentile, pronta a consigliare fra una scelta vastissima di bollicine. Il brindisi è d’obbligo e l’emozione commista a meraviglia rendono il tutto ancora più magico. Proseguiamo con l’ordinazione, arriva la maître che oltre a descrivere con estrema precisione le portate sulla carta, ci elenca i nuovi piatti fuori menù, vivificandoli con un’esposizione degna del miglior cantore. Per quanto riguarda la scelta del vino la decisione è spettata al mio commensale, accurato ed esperto cultore di vini che, nonostante la sua esperienza ha preferito consultarsi con la sommelier che ha validamente approvato la scelta; effettivamente il vino era da delirium cordis. In un men che non si dica la cena era servita, piatti ricchi con sapori assolutamente nuovi, ogni boccone corrispondeva ad un’esperienza extra-sensoriale totalizzante, un vortice di piacere con sfumature paragonabili a un cromatismo musicale che ti inebria e riesce a trasportarti in luoghi inusitati. Assorti dal protagonismo delle portate e dal défilé di sapori il tempo è volato e lo stupore iniziale ha lasciato spazio ad una sensazione di approvazione e di plauso. Non c’è stata nessuna minuzia che non sia stata all’altezza del locale e il personale con la propria leggiadra presenza ha fatto sì che tutto fosse impeccabile e persino a dir poco poetico, cullandoci e coccolandoci con benemerenza in ogni nostra necessità. Cari lettori, vi consiglio di cuore di provare un’esperienza sì tanto straordinaria, rimarrete stupefatti dal contesto assolutamente incantevole e da sapori necessariamente sublimi.

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